Travaglio salvato dalla Prescrizione


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Continua la nostra battaglia per sbugiardare l’ipocrisia dei nuovi moralisti. L’ultima puntata è davvero comica: Marco Travaglio, già condannato per Diffamazione, viene salvato dalla Prescrizione. Adesso con quale faccia insulterà Berlusconi o D’Alema?
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Condannato per Diffamazione. Cioè non proprio una cosa lieve per un Giornalista. Una Sentenza già in Secondo grado stabiliva perfino in Tribunale una cosa che è evidente a tutti e cioè che Marco Travaglio è un abile racconta-balle. Nulla di grave, per carità, anche se si fosse arrivati ad una condanna definitiva perchè queste cose a certi livelli possono capitare. Ma la cosa davvero comica è che il nostro fascistello con la biro al posto del manganello è stato “graziato” dalla Prescrizione, ovvero proprio da quel vergognoso mostro giuridico che esperti di Diritto come lui e come Di Pietro (…) indicano come la scorciatoia per l’impunità.

I fatti, come dice lui stesso, sono questi. Già Condannato per Diffamazione in Primo e Secondo Grado di Giudizio, il nostro deve ringraziare  il Presidente di sezione della Corte d’Appello di Roma, dottor Afro Maisto, che ha impiegato troppo tempo per depositare le Motivazioni della Sentenza facendo cos’ scivolare il Reato nella Prescrizione. Ben fatto. La Giustizia Lampo esiste solo per qualcuno, per gli altri i tempi, inspiegabilmente, si dilatano. Ci piacerebbe che Giovedì Travaglio parlasse di nuovo di Prescrizione…

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11 commenti su “Travaglio salvato dalla Prescrizione”

  1. alessandro Says:

    quanto dovrebbe durare un processo in un paese “civile”?
    1 anno? massimo 2? non di più…
    quanto dovrebbe durare la prescrizione?
    2 anni? 3 anni?
    rammento che almeno il 63% dei reati contestati risulta non essere reato, e per un innocente aspettare secoli, instaurare in processo è una sofferenza indicibile e peraltro non giusta, insomma, da regime…
    però se la prescrizione breve assolve berlusconi allora non va bene…
    insomma, se dopo 13 anni di processi la magistratura non è ancora riuscita a tirar fuori una condanna piena e definitiva mettendoci anni e anni la colpa è del reo?
    dove siamo a babilonia dove è il reo che detta i termini?
    e non raccontatemi la balla che è il reo che si fa le leggi ad personam perchè per il caso lentini i giudici ci hanno messo 4 anni solo per chiudere le indagini preliminari…
    se loro sono “volutamente” lunghi e farraginosi (per assolvere poi amici e cricche) non si lamentino se altri sfruttano questo minestrone che chiamiamo procedura penale…

  2. fenjus Says:

    Per dare un esempio di persone cornute e contente basta leggere questo blog, senza andare da altre parti. Nella precisazione (Marco Travaglio) non dice di essere innocente, ma di aver scritto cose ben più gravi riguardo a Previti. Dopodiché ribadisco che appendersi ad una imprecisione, seppur dolosa (interepretazione di un giudice), rispetto a cose ben più gravi che accadono in questo Paese fa sembrare tutto molto ridicolo. Divertente, oltretutto, che i magistrati vengano disprezzati da una parte (laddove non fa piacere che indaghino) ed esaltati dall’altra (laddove fa comodo per colpire un avversario, con tanto di motivazione del giudice). Tutto fa presumere una possibile malafede, ma certo è un parere del tutto fantasioso nato da una difficoltà a capire la qualità di quanto si scrive in questo blog “liberale”.


    • Veramente è Travaglio ad essere comico. E’ lui che ha inaugurato la stagione prescritto=colpevole, prescrizione=vergogna. E’ lui che, da condannato, va in TV pubblica a fare soldi. Per me la prescrizione è sacrosanta sempre e la giustizia da riformare. E’ lui che cade in contraddizione, mica noi. Noi semplicemente sfottiamo un pò l’ipocrisia altrui…

  3. Rosi Says:

    Niente più mi stupisce: dopo le compravendite, le nefandezze,le leggi assurde e le decisioni assurde alle quali quotidianamente assistiamo, ci si permette di fare i rigorosi con un giornalista “non venduto” che è tra i pochi che ci informano nonostante si cerchi in tutti i modi di tappargli la bocca.
    E’ proprio vero si guarda la pagliuzza e non la trave!

  4. ernesto Says:

    penso che adesso sia il momento di ricordare un detto “non sputare in cielo che in faccia ti cade” e quando capita a gente come il sig. travaglio il”moralizzatore” che elenca tutto quello di sporco fanno gli altri e come gli altri escogitano di tutto per farla franca adesso lui si sentirà cosi galantuomo da non accettare la prescrizione ricordiamo è stato condannato a otto mesi di prigione (pena sospesa) e 100 euro di multa per aver diffamato Cesare Previti.

  5. enrix Says:

    Caruccia la storiella raccontata da Travaglio e qui riportata da Fenjus.
    Peccato che, anche secondo il giudice dell’appello, siano bugìe:

    ” E’ appena il caso di ribadire la portata diffamatoria nei confronti dell’on. PREVITI del pezzo del giornalista TRAVAGLIO: il darlo “presente” nello studio Taormina nel momento in cui si discuteva di un così grave reato come la subornazione di testimone, ed il darlo presente in modo che facilmente si potesse intendere che egli partecipava al colloquio – questo è indubbiamente il significato immediato ed istintivo che il lettore ne ricava – comporta inevitabilmente quanto meno insinuare che l’on. PREVITI fosse consapevole e colluso con quanto stava accadendo.

    Sarà anche vero che la precisazione “il PREVITI era però convenuto per altri motivi legati alla comune attività politica con il TAORMINA e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria del DELL’UTRI” sarebbe stata eccessiva e ridondante nell’economia del pezzo; ma è anche vero che bastava omettere la frase “in quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. TAORMINA era presente anche l’onorevole PREVITI”, per evitare qualunque diffamazione, senza togliere alcunché alla notizia che il TRAVAGLIO intendeva dare, ed alla sua gravità.

    E’ infatti da rilevare che l’importanza e la portata dell’articolo di TRAVAGLIO verteva tutta sulle dichiarazioni del colonnello RICCIO, sul patto scellerato tra Cosa Nostra e Forza Italia, e sulla necessità di tenerne fuori l’on. DELL’UTRI, imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa; dunque era importante riferire della subornazione e …(illeggibile)… della presenza e della condotta dell’on. DELL’UTRI; non c’era invece alcun bisogno di menzionare anche l’on. PREVITI, per poi doverosamente precisare – ove il giornalista avesse agito correttamente – che egli non era presente al colloquio.

    Proprio l’averlo inutilmente nominato, e l’aver totalmente omesso la specifica precisazione circa l’assenza fatta dal teste, è prova del DOLO da parte del TRAVAGLIO.”

    Qualcuno sa che significa la parola “dolo”?

    Esprime la consapevolezza del crimine in fase di compimento, da parte del reo: vale a dire, Travaglio ha manipolato un testo consapevolmente in modo da far passare una falsa informazione. In coscienza.

    La cosa divertente è che proprio coloro che così vengono presi per il culo (si veda l’aria da santerellino del ragzzino che dice io non ho fatto nulla con la bocca ancora sporca di marmellata, nel commento di Fenjus qui sopra), vale a dire i suoi lettori e soprattutto quelli che pagano per leggerlo, lo difendono ad oltranza.

    Quando si dice cornuti e contenti.


  6. […] non resta che chiedersi per quali prestazioni viene così ampiamente ripagato addirittura con una Prescrizione ad Personam. Perchè pochi altri indagati hanno le “fortune” che capitano al nostro ineffabile […]


  7. Non si può per gli altri dire “la legge è legge” e per se stessi dire “si però”. Travaglio è stato CONDANNATO per DIFFAMAZIONE perchè raccontò un sacco di balle e non perchè così dice il diffamato, ma perchè così ha accertato perfino un Tribunale. Che però lo grazia in quanto “protetto” o Escort dei magistrati…
    VERGOGNA!!!

  8. fenjus Says:

    Marco Travaglio: “Non ho sottomano l’articolo che feci ma ricordo bene. Riportai le dichiarazioni del colonnello Riccio del Ros, il quale a verbale aveva detto alla Procura di Palermo di avere partecipato ad una riunione, credo nello studio dell’avvocato Taormina, nella quale si doveva vedere come sistemare certe faccende che riguardavano Dell’Utri. E disse che quel giorno era presente nello studio anche l’avvocato Cesare Previti. Lo ha testimoniato anche in udienza, ribadendo che Previti non aveva fatto niente di male. Io registrai la cosa ma senza aggiungere nulla. Quindi non ho detto che Previti aveva fatto, quel giorno e in quella circostanza, qualcosa di male. Forse è il pezzo in cui, più che negli altri, mi sono occupato di Previti più di sfuggita. Il pezzo in cui sicuramente l’ho trattato meglio”.
    Inoltre, come precedentemente scritto, non ha fatto una legge per far cadere in prescrizione il reato di cui era accusato. Avete solo un minuscolo filo di paglia mentre le travi vi stanno cadendo addosso.

  9. paolo Says:

    Se tu fossi in buona fede racconteresti per cosa Travaglio è stato condannato in appello a mille euro di multa, ma siccome non lo sei ti limiti a fare un parallelo con il tuo gran capo come se fosse la stessa cosa. Sei solo un poveretto senza onestà che si permette di definire fascista uno che è in modo evidente molto lontano dall’esserlo.Ma se vuoi trovarne qualcuno veramente autentico, guardati in casa.

  10. goffredo Says:

    Magari non è presidente del consiglio e non ha varato la ex-cirielli per dimezzare i termini di prescrizione dei processi a suo carico.Saluti.


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