Quello che non vi diranno su Sanremo…

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Luca e Paolo come da copione: tutti gli artisti di Sinistra credono che per essere considerati autorevoli devono per forza parlare male di Berlusconi. Qualche fischio e pochi applausi ricordano a tutti che il limite è stato ampiamente superato. E Giovedì tocca al solito Benigni. Ma già da stamattina Mirabella non faceva altro che chiedersi perchè le due vallette non sono scese in piazza Domenica scorsa…non se ne può più…

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Ma non possiamo vedere più nemmeno Sanremo? Invece di parlare di quale canzone è la più brutta, di quale cantante è il peggio vestito e quale valletta è la più carina dobbiamo anche all’Ariston assistere alla comica gara dei soliti ossessionati a chi spara la battuta migliore su Berlusconi. C’è un problema, cari amici, non c’è più suspance. Un comico, un artista gioca anche sulla sorpresa. Quando ieri si parlava di Luca e Paolo che stavano preparando a porte chiuse un intervento comico, chissà perchè ci siamo messi subito tutti a ridere. A sorpresa? E per chi? Parleranno di Berlusconi! Quanti scommettiamo?

I due bravi comici sono caduti nella trappola del perfetto sedicente intellettuale di Sinistra. Ma sono apparsi poco credibili, fuori luogo e, come abbiamo detto prima, assolutamente prevedibili. La situzione più comica, o meglio tragicomica nella sua scontatezza e surrealità, è stata quando Luca dopo aver ampiamente sfottuto Morandi ha detto (pensando seriamente che facesse ridere!) “e di che dobbiamo parlare? Di Berlusconi non ci fanno parlare!”, agghiacciante. E poi un classico ma di comicità involontaria: “non sappiamo neanche se domani ci faranno più parlare!”. E giù (pochi) applausi e (poche) risate, anche se la regia cercava pietosamente di inquadrare i parenti.

Si cari amici perchè la novità in sordina di quest’anno, anche se domani nessuno ve lo spiegherà, è stato il pubblico che ha fatto volare qualche fischio. Mai nelle scorse edizioni un comico che sbeffeggiava Berlusconi era stato minimamente contestato. Stasera, per la prima volta, c’è stato dissenso. Che si può tradurre così: Giù le mani da Sanremo, vogliamo vedere cantanti vestiti in modo improbabile ed ascoltare canzoni noiosissime. E criticare il banale, come ogni anno.

Perfino Mario Luzzato Fegiz annota sul suo taccuino in diretta da Sanremo…

22:36, applausi, ma anche dissensi all’Ariston

22:35, Luca e Paolo: su Berlusconi e Fini. “Ti sputtanerò.”..Canzone satirica divertente. Che realizza par condicio fra due alte cariche dello Stato

Voi avete centinaia di piazze da riempire (poco) e decine di (ridicole) trasmissioni televisive e radiofoniche per fare (cattiva) propaganda. Almeno la sera quando guardiamo il Festival, lasciateci addormentare (per la noia) in santa pace…

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8 commenti su “Quello che non vi diranno su Sanremo…”

  1. Giuseppe Del Giudice Says:

    Ma Luca e Paolo sono due comici assolutamente intelligenti ed assolutamente FUORI-LUOGO quando parlano di Politica, proprio per questo. Sono trasgressivi, sureali, giovani. NOI SIAMO LORO FANS DA TEMPI INSOSPETTABILI. Quello che denunciamo è la deriva qualunquista dei sedicenti intellettualoidi sinistrati nel cervello che pensano che per poter essere considerati intelligenti (o per diventare milionari) bisogna tutti essere come il coglione pluripregiudicato Travaglio. Persino Saviano ci è cascato…che vergogna…

  2. romain Says:

    ore 22.35: Paolo e Luca realizzano par condicio, scrive l’articolo. Però a me non risulta che parlino anche di Bersani.
    Paolo e Luca parlano male di Berlusconi anche quando fanno Le Iene sulla tv di Mediaset cioè di Berlusconi: non c’è da meravigliarsi perchè Silvio è famoso per il suo buonismo/masochismo, che si riverbera anche su Striscia la notizia e Zelig, trasmissioni che gli gettano il fango e lui non dice niente.
    Comunque a salvaguardia del mio fegato, non li vedo i due pseudocomici di cui sopra.

  3. Nexus Says:

    Luca e Paolo devono prendere consensi e guadagnare meriti a sinistra senò non troveranno più lavoro o vengono distrutti dalla critica. Molti degli “artisti” di oggi, che siano attori, comici, registi, cantanti, scrittori, presentatori etc.. sono nati o cresciuti a mediaset o nelle altre aziende del gruppo fininvest, ma al contrario dei vari Mike Bongiorno, Vianello etc non sono riconoscenti a Silvio, a sentirli parlare nessuno vota centrodestra…ma se non lo vota mai nessuno come si spiegano i risultati elettorali ? Hanno solo paura di esporsi, perchè senò finiscono nei GULAG mediatici.


  4. Che palle! ma possibile che sapete parlare solo di Berlusconi? Per fare un siparietto comico ci sarebbero centinaia di cose da dire come i grandi e veri comici del passato ci hanno insegnato. Oggi solo tanti cloni poco divertenti. E giovedì c’è benigni! Che novità questi intellettuali sinistrati…

    • Sellero Says:

      Senti chi parla di “originalità”: chi non sa rispondere se non facendo il verso… patetico.

      • Giuseppe Del Giudice Says:

        originalità, si. Perchè oramai tra travaglio e Luca e Poalo non c’è più differenza e siamo arcistufi di questi poveri “censurati” che però sbavano insulti dall’alba al tramonto, anche in contesti fuori luogo…

  5. Sellero Says:

    Che palle! ma possibile che non si può nominare Berlusconi che subito vi compare una venazza livida sulla tempia? Che dovevano fare ‘sti due per fare il loro siparietto comico? hanno fatto le stesse cose che fanno regolarmente alla Mediaset – dopo tutto sono stati chiamati lì per questo -, ma appena lo fanno fuori dal recinto ecco che diventano “comunisti”.

    • paolo bertelli Says:

      Avrebbero dovuto far ridere.
      Quello che ha fatto il loro collega Bertolino (peraltro non certo filo Berlusconi) quasi in contemporanea a Zelig.
      La differenza tra comico e “villaggio turistico” a basso prezzo animazione inclusa non vi e’ chiara ??
      E quando dico far ridere intendo tutti non solo i detrattori del berlusca,visto che S. Remo e’non e’ Anno Zero o Ballaro’ (vedi Vauro etc.)


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