Alla Fiera degli Ex


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Finisce a Milano l’assemblea di FLi, tra i litigi dei Colonnelli e l’antiberlusconismo come unico punto programmatico condiviso. Ma adesso è chiaro a tutti che Gianfranco Fini sta portando nel Centro-Sinistra solo l’ennesimo piccolo partitino di ex…
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Parla Gianfranco Fini, l’ex-numero due del PdL, l’ex-braccio destro, per 16 anni, di Berlusconi. Il suo discorso è tutto incentrato sull’antiberlusconismo. Difficile trovarvi altro. Attacca il Premier e difende a spada tratta i Magistrati. Anche lui oramai un ex-garantista. Infatti la pensava diversamente quando alcune inchieste toccavano esponenti politici a lui vicini. Oggi suoi ex-amici. E quando alcuni pettegolezzi ed intercettazioni coinvolgevano la sua compagna, la ex-fidanzata di Gaucci.

Attacca il Federalismo, da ex-alleato fedele di Bossi e della Lega Nord, attacca la Legge Elettorale da lui e Casini fortemente voluta nel 2006, da ex-sostenitore del Bipolarismo e del Presidenzialismo. Oggi diventa anche un ex-sostenitore del premio di Maggioranza. Viene eletto all’unanimità ed idolatrato da tanti suoi ex-acerrimi nemici nel MSI prima ed in AN dopo. Tanto che Storace ironizza apertamente sul livello di lealtà alla base della sua nuova creatura politica.

Fini, il Distruttore. Ha rinnegato prima il suo passato da missino, poi il suo presente da berlusconiano. Ha distrutto due Partiti, il MSI prima ed AN dopo e stava cercando con tutti i mezzi di distruggere anche il PdL. Eppure dice che la Destra la sta distruggendo Berlusconi. Cioè chi ha finalmente portato la Destra ad essere forza di Governo. Hanno ragione quelli che dicono che oramai è un ex-uomo di Destra. Sposa il Multiculturalismo come futuro dell’Italia e dell’Europa esattamente in contrasto con la Merkel, Cameron e Sarkozy mentre i suoi uomini inneggiano ad un’alleanza perfino con gli ex-comunisti. Scambia Legalità con Giustizialismo ed infatti per lui la “moralità” è non andare a donne, mica non telefonare in RAI per raccomandare amici e parenti.

Eppure vedere l’ex-preferito del TG4, Bocchino, diventare il più accanito censore dell’informazione in mano al Premier, l’ex-radicale e liberale Della Vedova sostenere nei fatti un programma statalista e meridionalista insieme all’MpA ed all’UdC, la ex-garantista Moroni difendere la politicizzatissima Procura di Milano, l’ex-attore Barbareschi essere definito un pagliaccio dà il senso di quello che si sta consumando a Milano in queste ore. L’unica cosa che Gianfranco Fini non vuole essere è l’ex-Presidente della Camera.

Fini è riuscito nell’ardua impresa di distruggere se stesso e tutta l’esperienza di Governo del Centro-Destra per motivi personali. E’ passato da numero due del PdL, da numero due del Centro-Destra, a numero due del Terzo Polo. Adesso ripetono ossessivamente “Destra!”, “nuova Destra!” , “oltre il Centro-Destra!”, “una diversa Destra!” perchè sanno benissimo di stare lentamente scivolando verso un’alleanza con il PD. Ed in effetti tra ex-fascisti ed ex-comunisti c’è sempre stata corrispondenza di amorosi sensi

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