San Valentino al tempo degli spioni…

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Folle di innamorati stanno per lasciarsi rapire dall’estasi erotico-sentimentale della loro festa. Come sopravvivere a San Valentino nell’Italia dei nuovi moralisti dalla indignazione facile e dall’udito fine…

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Attenti innamorati, i bacchettoni sono in ascolto. Baci ed effusioni al minimo, lettere e bigliettini solo quando servono, magari facendoli leggere prima dal proprio avvocato. Regali solo se accompagnati da regolare scontrino o ricevuta fiscale. Sesso nemmeno a parlarne, o solo dopo aver chiesto carta di identità e professione. Guai ad ospitare qualcuno o qualcuna in casa propria senza avvisare l’Amministratore del Condominio ed i vigili urbani. Ai nostri tempi bisognava solo pensare a come non beccarsi qualche malattia, oggi si deve pensare anche a come non farsi beccare dal Tribunale.

Anche i fiorai dovrebbero attrezzarsi per aggirare le nuove regole della morale in toga e martello. Allegare ad ogni messaggio Interflora una autocertificazione dove si dichiara che non si richiede nessuna prestazione in cambio delle dodici rose rosse potrebbe funzionare. Come un Bollino Blu di alta qualità. Alla Perugina dovrebbero reagire con più impegno. Nei Baci bisognerebbe specificare che tra gli ingredienti non figurano droghe per annebbiare i sensi delle povere fanciulle indifese.

Vogliamo passare al bon-ton del perfetto amatore? Mai  chiedere di salire dopo avere riaccompagnato una ragazza a casa. Non si rischia un ceffone o un pernacchio ma un’accusa di adescamento ed atti di libidine. Portare un’amica della propria ragazza ad un’appuntamento per farla conoscere al proprio compagno di stanza che si è appena mollato con la tipa? Istigazione alla Prostituzione. Se poi la propria fidanzata o il proprio ragazzo lavora in divisa, attenzione quando si parla a telefono. Se ti scappa un “Come stai, amore?” si rischia di sentire dall’altra parte (comunque con accento meridionale) “Non faccia lo spiritòso. Sta forse cercando di corròmpermi? Favorisca i Documenti”. Concussione assicurata.

A proposito di telefonate e di sms. Cancellare telefonate sdolcinate o bollenti, abolire messaggini e soprannomi scherzosi o troppo confidenziali. Altro che “puffetta mia” e “orsacchiottone e dudu dadada”. Chiamarsi per Nome, prima il Cognome è addirittura preferibile. Le voglio bene Rossi Luisa, anche io Bianchi Adolfo. Molto meglio.

Ti fermi da me stasera? Va bene. Ti pago però l’affitto, se mi fai la ricevuta fiscale, non vorrei che qualcuno scambiasse questa cosa come un regalo per una prestazione sessuale. Mi presenti quella tua amica? E’ una figa pazzesca! Va bene, ma prima la avviso di quanto mi hai appena detto specificando che non mi hai dato soldi perchè non voglio essere scambiato per un pappone. Ma no amore, offro io la cena. Grazie, ma dichiara al cameriere  che è a titolo di amicizia affettuosa. C’è una festa da Enrico, si va? Chiamo un attimo la Procura per avvisare che io lo conosco appena ed anche un taxi, non sono sicura che tu abbia pagato il bollo. Ma questo è un anello! Riprenditelo, amore,  mi hai forse preso per una escort? Hei, quel tuo amico ci ha provato! Senza chiederti prima la carta di Identità? Chiamo subito i Carabinieri. Sei bellissima stasera, ma ti giuro davanti a tutti che non è una richiesta di una prestazione sessuale. Anzi, non mi piaci per niente, dicevo così per dire…

Ti amerò per sempre, firmato il tuo unico utilizzatore finale…

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