Regressione all’Infanzia

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Un bambino di 13 anni infiamma il Palasharp gremito di antiberlusconiani. Più che una vergogna è la palese dimostrazione della regressione infantile di cui è vittima l’opposizione antiberlusconiana…
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La situazione è grave, ma non è seria. Non occorre scomodare esperti di Pedagogia o Psicologia infantile. Il bambino di nome Giovanni che ha infiammato il cuore degli antiberlusconiani da operetta riuniti al Palasharp è quello di cui ci si deve preoccupare di meno. Lui si è sicuramente divertito, protetto dall’ingenuità dei suoi 13 anni. Il problema è tutto del pubblico sbavante e degli altri livorosi oratori.

Innanzitutto non è la prima volta che il Centro-Sinistra italiano trascina bambini alle proprie manifestazioni di odio politico. E questo la dice lunga sulla moralità di chi fa tante chiacchiere sulle presunte minorenni ad Arcore, indagine peraltro già avviata a sgonfiarsi definitivamente, come le altre. Ma il problema vero è che un bambino di 13 anni possa dire le stesse banalità di tutti gli altri presuntuosi, tronfi ed autoreferenziali oratori della serata del Palasharp. Un bambino  è giustificato, uomini adulti e perdipiù sedicenti grandi intellettuali, un pò meno. Un bambino di 13 anni che dice le stesse cose che dice Saviano, Eco, Lerner, Camilleri o Bersani e soprattutto con la stessa profondità di pensiero e di analisi, con la stessa indignazione. Beh, fossi in loro comincerei seriamente a preoccuparmi.

A questo punto alla prossima manifestazione del Popolo Viola, che chiede più “Democrazia e Giustizia” basterà assistere alla proiezione di Goldrake dicendo che noi siamo Actarus e Berlusconi il Re di Vega che vuole soggiogare la Terra, ed il gioco è fatto. Se il livello della manifestazione è questo, ditelo subito. Invitiamo pure L’Uomo Ragno. Eppure ci sono state numerose avvisaglie di questa Regressione all’Infanzia del Centro-Sinistra. I Girotondi di Nanni Moretti, ad esempio, o Il Triciclo per definire l’alleanza tra PdS, Margherita e non ci ricordiamo più quale altro partito dell’Ulivo. I teppisti fuori Arcore? E’ un equivoco, stavano giocando a cowboy ed indiani, ed Arcore era solo il fortino degli yankee. Tutto qui, è la Polizia che ha esagerato, fortunatamente il Giudice di turno lo ha capito ed ha loro regalato le caramelle.

Ai bambini, ed ai più giovani, i genitori e le persone più anziane dovrebbero inculcare i valori della moderazione, non quelli dell’estremismo. Se ad un bambino di 13 anni è stato insegnato, a casa ed a scuola che al Governo ci sono i mostri, l’uomo nero ed i vampiri, e noi, i buoni, dobbiamo fare di tutto per distruggerli, sono i grandi che dicono queste cose che hanno problemi, non il bambino il quale prederà giustamente questa cosa come un bel gioco e nulla di più.

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2 commenti su “Regressione all’Infanzia”

  1. Nexus Says:

    Regressione all’infanzia ? E allora quel prete che durante la messa ha paragonato Berlusconi alla strega cattiva di Biancaneve ?
    Questi pseudointellettuali ordinano, i centri sociali eseguono…ricordate il documento contro il commissario Calabresi firmato da pseudointellettuali svariati anni fa ? Anche li ci fu qualcuno che eseguì…

    • michele Says:

      Lasciamo che i nostri figli facciano propri i valori della corruzione, odio per la magistratura e l’elogio alle puttane!


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