Se Fini non si dimette fa un favore al PdL

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Le carte sbugiardano il sedicente Presidente super partes della Camera. La Procura di Roma tenta l’ultima, ridicola, difesa d’ufficio del suo protetto. Ma così comportandosi FLi si gioca definitivamente quel poco di credibilità politica e morale che gli era rimasta. E fa un favore al PdL…

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Negare, negare tutto, anche l’evidenza. Questa è la patetica linea difensiva di FLi sul “Caso Montecarlo”. Stamattina una imbarazzatissima Perina a fatica cercava di rispondere al direttore del Il Giornale, Sallusti. La solita Procura di Roma dopo la clamorosa gaffe di ieri, quando tranquillamente si era giustificata dicendo che loro quelle carte non le avevano nemmeno chieste, si affretta a dire che quei documenti che inchiodano Fini ed il suo cognatino non sono rilevanti.

Fini dovrebbe dimettersi non solo per l’affaire Montecarlo ma perchè evidentemente non più compatibile con il ruolo istituzionale che ricopre. Le sue imbarazzanti vicende personali tra Montecarlo e la RAI stanno lì a dimostrare che è sempre controproducente cavalcare la tigre del Giustizialismo. Regalare ai parenti case non proprie, come telefonare in RAI per raccomandare suocere e cognati meriterebbero una qualche indagine in più, pensano sbigottiti gli italiani che sono costretti invece a discutere della prostata del Premier.

Adesso se Fini decide di fare finta di nulla e di rimanere al suo posto compie in grossolano errore politico. Chi ha dato solennemente la sua parola non può rimangiarsela in questo modo. La sua immagine ne uscirebbe distrutta. Dimettendosi invece potrebbe non solo dimostrare di essere un galantuomo, ed ai galantuomini gli italiani sono disposti a perdonare anche qualche peccatuccio, ma potrebbe prendere direttamente il controllo di FLi, oramai allo sbando con la vergognosa direzione del trio Granata, Briguglio, Bocchino, dove quest’ultimo, ed è tutto dire, è il meno peggio. Rimanendo al suo posto, protetto dallo scandaloso operato della Procura di Roma, dà solo ulteriori argomenti al PdL: Fini e FLi sono solo degli ipocriti, la Giustizia in Italia è amministrata in nome degli amici degli amici, e così via. E se nemmeno la bufala-Ruby riesce ad intaccare l’elettorato del PdL, dopo quest’altra caduta di stile e di immagine, la situazione per il Terzo Polo diventerà ogni giorno più difficile. Il nervosismo di Casini e di Rutelli e perfino del Corriere della Sera è una spia inquietante dell’impasse politico-giudiziario nel quale si è incartata tutta l’Opposizione antiberlusconiana…

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One Comment su “Se Fini non si dimette fa un favore al PdL”

  1. nicola Says:

    Se le vicende di Fini sono imbarazzanti allora Berlusconi altro che dimettersi, dovrebbe andarsene in esilio a Hammamet


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