Il Giovedì Rosso-Viola della Sinistra

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Il risultato del Referendum a Mirafiori e della Sentenza della Corte Costituzionale infiammano gli animi della malconcia Sinistra antiberlusconiana. Ma mostrano una Opposizione debole e condizionata dagli estremismi ideologici e forcaioli di comunisti e dipietristi e dalle solite Caste conservatrici della Magistratura e del Sindacato.

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Tutti pronti per il Giovedì Rosso-Viola? Incredibile ma vero: ancora una volta interessi politici ed economici enormi che riguardano la vita di tutti i cittadini italiani sono nelle mani di poche frange estremiste annidate nel Sindacato e nella Magistratura. Ancora una volta una minoranza forcaiola e politicizzata ben piazzata nella Corte Costituzionale deve decidere e condizionare la vita politica ed il Governo del Paese. Ancora una volta una minoranza ideologizzata e giurassica del Sindacato, ma ben influente nei posti che contano, rischia di far saltare l’economia di una intera Regione e forse dell’intero Paese.

Alla fine il Popolo Viola e la FIOM si incontreranno in piazza per cantare “o bella ciao” magari raggiunti dall’altra minoranza, quella dei sedicenti studenti, che hanno dato prova della loro cultura non molto tempo fa nelle strade di Roma. Poi festeggeranno su facebook aprendo l’ennesimo Gruppo contro Berlusconi. Che bella prospettiva.

Forse è una esagerazione. Probabilmente finirà tutto bene. Ma è assurdo il fatto stesso che se ne stia parlando con tanta enfasi. Specialmente da parte dell’Opposizione. Perchè ancora una volta le speranze politiche del Centro-Sinistra italiano sono appese ad una Sentenza della magistratura, perchè ancora una volta la linea politica della Sinistra non c’è e viene lasciato campo aperto alle frange più estreme. E questo significa sempre e solo la solita cosa: c’è una parte che sa cosa vuole e cerca, maldestramente, di proporre e di attuare i suoi programmi, ed un altra parte che sa esattamente cosa, o meglio chi, non vuole, ma non ha sinistramente in mente nulla di buono per il Paese. O meglio non ha una idea di Paese, semplicemente odia l’idea di Paese che hanno gli altri.

Inutile cercare di spiegare loro che non possiamo continuare ad avere Governi sotto lo schiaffo della Magistratura. Inutile ricordare loro che l’economia mondiale non ascolta le rivendicazioni ottocentesche della FIOM e della CIGL. Le imbarazzate dichiarazioni, confuse e discordanti, degli esponenti del PD delle ultime ore mostrano un Partito in svendita, stretto tra l’UDC e Di Pietro e sotto lo schiaffo dei Sindacati e dell’ANM. Per questo probabilmente domani non accadrà nulla di grave comunque vadano le cose, appunto perchè comunque vada sarà l’ennesimo disastro storico ed ideologico della Sinistra italiana…

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