Quando Saviano firmava per la liberazione di Battisti…

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Un Capodanno amaro per tutti gli italiani. L’ennesimo nostro militare caduto in Afghanistan e la vergognosa decisione del Presidente del Brasile Lula, mandano di traverso il brindisi di fine anno. Fortunatamente la commozione per il nostro alpino e lo sdegno per l’ennesimo terrorista rosso che la fa franca sono bipartisan. Ma tanto per essere puntigliosi, e  per cominciare l’anno con quel pizzico di cattiveria che ci contraddistingue, ricordiamo a tutti che…

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Il Presidente del Brasile, Inacio Lula da Silva, decide di finire la sua (non) brillante carriera di Leader populista e comunista del Brasile liberando un terrorista e delinquente comune italiano. Sinceramente ce lo aspettavamo. Costui è stato descritto come un grande politico della nuova Sinistra sudamericana, ma insieme a Chavez ed a Morales, si è rivelato null’altro che l’ennesimo clone post comunista di Fidel. Sarebbe bello chiedere a Nichi Vendola, suo grande fan, un giudizio su quanto accaduto lo scorso 31 Dicembre in Brasile.

E’ stato molto rincuorante però vedere che tutto il nostro Centro-Sinistra si è fermamente schierato contro la liberazione di Battisti, con pochissime eccezioni. Finalmente un segnale di unità in difesa dell’Italia e dell’interesse nazionale. Però bene fanno, i soliti guastafeste, a segnalare la sottile e solita ipocrisia della nostra Sinistra.

Già noi poco fa abbiamo ricordato che proprio Lula è stato citato e spesso idolatrato da quella stessa Sinistra italiana che adesso si gira dall’altra parte per la vergogna. Il Presidente operaio, il povero diventato capo di Stato e favolette simili. In realtà Lula, come Morales, come Chavez, è sempre stato e sempre sarà solo un relitto del Comunismo e lo ha  ricordato a tutto il Mondo proprio l’ultimo giorno del suo mandato con un classico della ideologia militante del dopoguerra: il Soccorso Rosso. Ripetiamo: sarebbe bello che qualcuno, specie a Sinistra, facesse una bella intervista a Nichi Vendola su questo episodio…

Non molto tempo fa, esattamente l’11 Febbraio 2004il sito internet Carmilla, iniziò una Raccolta di Firme per chiedere la liberazione di Cesare Battisti…

“Lo scrittore Cesare Battisti, rifugiato politico a Parigi, è stato arrestato dalle forze di polizia francesi il 10.2.04, ed è trattenuto in carcere in attesa di estradizione. Protestiamo contro questo scandalo giuridico e umano, e chiediamo l’immediata liberazione di Battisti. Seguono qui sotto le prime 1.500 firme, raccolte in sei giorni, all’appello in sostegno di Cesare Battisti

Sarebbe altrettanto divertente andare a leggere quanti personaggi importanti e famosi, appena sei anni fa, ebbero il coraggio di appoggiare una scemenza simile in difesa di un terrorista e criminale comune spacciato vergognosamente per scrittore e rifugiato politico. Sono quasi tutti  attori, poeti, scrittori, registi, artisti, docenti universitari, ricercatori. C’è da rimanere sbalorditi. Da qui alcune considerazioni.

La prima è che se il livello della “cultura” italiana è questo, ben vengano 10, 100, 1000 Riforme Gelmini e ancora più profondi tagli, sempre  alla stessa “cultura”, di Tremonti. Anzi, la Riforma ed i tagli sono assolutamente insufficienti e poco incisivi, visti i teppistelli in strada e sui tetti delle scorse settimane, anche loro sedicenti ricercatori, studenti, artisti. Inopportunamente ricevuti al Quirinale. Anche loro evidentemente degni e desiderosi di aderire ad appelli come quello del sito Carmilla, per via di una affinità “kulturale” più che evidente. La seconda è che con un pò di cattiveria bisognerebbe chiedere ai tanti firmatari di quella stupidaggine perchè allora aderirono e cosa ne pensano oggi. Tra i tanti c’era anche Roberto Saviano, oggi l’intellettuale italiano più famoso nel Mondo. Poi il nostro ritirò la sua adesione. Fortunatamente. Ma anche questo ci fa riflettere.

Essere di Destra comporta questo prezzo da pagare: qualsiasi cosa tu abbia detto o fatto anche venti anni fa, ti sarà rinfacciata in eterno. Essere di Sinistra invece, comporta questo privilegio: qualsiasi stupidaggine tu abbia detto o fatto pochi mesi fa verrà presto dimenticata da tutti…

Ma per questo esistono i guastafeste. Iniziamo dunque il nuovo Anno!

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5 commenti su “Quando Saviano firmava per la liberazione di Battisti…”

  1. silvio scaccia Says:

    sei un semplice qua-qua-ra-qua, essere di destra significa dimenticarsi di tutti i bastardi e vili terroristi neri mai estradati dalla Spagna, caprone vai a rileggere la storia recente. Caprone ed analfabeta fascista

  2. Frank77 Says:

    Saviano non ha mai firmato per Battisti.

  3. Fabrizio Says:

    Mmm… qualcosa non mi torna nel ragionamento:
    “se il livello della “cultura” italiana è questo, […] i tagli [all’istruzione/cultura] sono assolutamente insufficienti e poco incisivi”
    Mi aspettavo qualcosa del tipo:
    “se il livello della cultura italiana è questo, sarebbe necessario QUINTUPLICARE i fondi alla cultura” per risollevare la triste situazione italiana, il tutto magari accompagnato anche da idee nuove e riforme strutturali convincenti.
    Ma in effetti finché si continuerà a parlare di sinistra e destra, ci sarà poco da andare avanti: entrambe le ideologie hanno miseramente fallito. Basterebbe rassegnarsi, licenziare tutti e provare qualcosa di nuovo.


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