La Puglia sull’orlo della Scissione

_____________________________________________________________________________________________Altro Altro che Lega Nord. Altro che Regione “simbolo” del buon governo (si fa per dire) della Sinistra. Altro che Regione “laboratorio” per una nuova Sinistra. La Puglia rischia seriamente di dividersi a riprova del fatto che la voglia di Federalismo e di Autonomia non c’è solo al Nord, ma anche nella terra di Vendola. Tutto bene, a patto di applicare il Federalismo per impedire che tutto ciò si trasformi solo nell’ennesimo tentativo meridionale di moltiplicare posti, uffici pubblici e spesa incontrollata.
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Le ruggini tra la Puglia ed il Salento sono antiche. Addirittura c’è chi ha visto la sconfitta di Palese alle scorse Elezioni Regionali proprio in quest’ottica. Si disse che i Pugliesi non avrebbero votato per un Presidente Salentino. Un pò lo stesso “guaio” che tormentava Fitto, il Leccese a Bari, mai del tutto digerito. Campanilismo da bar o no, resta il fatto che i Comuni e le Provincie del tacco d’Italia attraverso un Referendum sono pronti a chiedere la separazione dalla Regione Puglia e la costituzione della Regione Salento.

“La sfida adesso è “aumentare il quorum” entro il 18 dicembre, arrivando ad ottenere il maggior numero di consigli comunali che rappresentino l’intera terra jonico-salentina. Non una prova di forza, ma un coraggioso esercizio di coerenza da parte dei consiglieri, che hanno dimostrato di rappresentare un baluardo di democrazia e di buon governo. Il 20 dicembre saremo a Roma, per depositare all’Ufficio Centrale per i Referendum della Corte di Cassazione la richiesta dei Consigli Comunali ai sensi dell’articolo 132 della Costituzione. Il tempo per confrontarsi sui contenuti, sul perché il Movimento e i suoi tanti iscritti vogliono una nuova Regione Salento profondamente europea ed orgogliosamente italiana, è un tempo vicino. Con la certezza che noi, ve lo garantisco, continueremo a parlare ai volti, e non ai voti”

Per noi va tutto bene, perchè siamo tra quelli che sostengono che solo il Federalismo, fiscale e non, può salvare il nostro Paese dal mostro della spesa pubblica incontrollata ed inefficiente. E soprattutto il Sud Italia deve necessariamente vedere nel Federalismo l’unica proposta di soluzione concreta a tutti i suoi atavici mali. Proprio per questo chiediamo ai tarantolati salentini di essere sinceri e pratici: si al Federalismo, si alla Regione Salento, a patto che non sia solo un modo per moltiplicare poltrone, uffici pubblici, incarichi, e quindi altri centri di spesa pubblica clientelare…questo scommettiamo che sarà più difficile da promettere.

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