Se Fini ha paura di portare la crisi in Parlamento


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Il Presidente della Camera pretende di sfiduciare il Governo senza un voto parlamentare. Ennesima dimostrazione di ambiguità e ma anche di debolezza. Le “colombe” del suo Partito e gli Elettori di Centro-Destra non lo seguirebbero compatti. Stavolta la mossa giusta l’ha fatta il Cavaliere: se FLi vuole fare cadere il Governo abbia il coraggio di sfiduciarlo apertamente e senza ambiguità in Parlamento e di fronte agli Elettori.
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L’assurdità di questa Crisi di Governo si manifesta anche così: un Presidente della Camera pretende di sfiduciare un Governo senza passare dal Parlamento, da lui stesso addirittura presieduto, ma dal palco di un comizio fuori porta. Davvero uno scenario degno della Prima Repubblica, dalla quale FLi ha ereditato il modo di fare politica. Oltre che il suo indiscusso Leader. Chiedere una procedura bizantina che preveda le dimissioni del Premier, rimpasto di Governo, allargamento della maggioranza all’UdC, nuovo Governo con lo stesso Premier appena dimessosi è una sceneggiatura di un film comico degli anni ’80, più che una proposta politica. Qualcuno spieghi a Fini che siamo nel 2010. La richiesta del Presidente della Camera è assolutamente irricevibile per il Governo in carica, e Fini lo sa benissimo. Evidentemente questa assurda pretesa è un tentativo veltroniano di accontentare tutte le diverse anime del suo Partito, già diviso in tante correnti contrapposte, e tradisce anche la paura di perdere qualche colomba in caso di scontro frontale.

Appare evidente che sfiduciare platealmente in Parlamento il Governo accontenterebbe molti fillini, ma ne scontenterebbbe altrettanti, perchè la responsabilità della Crisi sarebbe tutta addossata a FLi. E questo Gianfranco non può permetterselo. Ma illudersi che sia proprio il Cavaliere a suicidarsi accettando una simile proposta è davvero un pò troppo futurista. Oramai la Crisi è aperta ed il punto di non ritorno ampiamente superato. Che FLi vada in Parlamento e chieda un voto di Sfiducia per il Governo, o aspetti la prima occasione per farlo cadere. E si assuma le sue responsabilità o chiedendo Elezioni anticipate o appoggiando un Governo ribaltonista. Pensare di poter continuare ad umiliare la governabilità del Paese, logorando il PdL ed il Governo con le sciocchezze quotidiane di Bocchino, Briguglio o Granata è la prova che dietro Fini non c’è un progetto politico forte e complessivo, ma solo rancori personali e, evidentemente, degli interessi forti che non coincidono con quelli della maggioranza degli italiani…

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