La D’Addario diventa Precaria

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Tutti la snobbano, tutti la cacciano e la insultano. Ma fino ad ieri era l’eroina della Sinistra e di Annozero, nonchè icona femminista. Sostituita da Fini e da Ruby, Patrizia conosce il dramma della precarietà.

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I neo giustizialisti di FLi ci tengono a far sapere che Patrizia D’Addario, presentatasi a  Bastia Umbra, è stata cacciata in malo modo. Un pò come fecero tempo fa gli squadristi Viola che invasero Piazza Navona. La triste parabola della Escort barese è tutta qui. Fino all’anno scorso era corteggiata da tutti, era invitata alle trasmissioni televisive, concedeva interviste, insomma lavorava a tempo pieno con grande soddisfazione sua e dei suoi datori di lavoro. Poi l’amara scoperta. Non c’è nessun contratto a tempo indeterminato all’orizzonte. Anzi, molto probabilmente, l’azienda ha trovato altri collaboratori più giovani e produttivi. Una certa Ruby, una tale Macrì ed un prestante Gianfranco  le stanno soffiando il posto. Certo,  continua a lavorare, ma a progetto, e sempre senza alcuna garanzia sul futuro (e libertà).

Patrizia D’Addario diventa ufficialmente una precaria qualunque. Anche lei potrà giustamente inveire contro i suoi datori di lavoro che prima l’hanno illusa e sfruttata, e poi accantonata senza pagarle nemmeno i contributi. Ma come tutti i precari, è meglio che si rassegni: inutile illudersi di essere insostituibile o di essere assunti nella Pubblica Amministrazione in questi tempi di Crisi e di Globalizzazione. Anche le escort ed i burrattini sono a tempo determinato. Che qualcuno lo ricordi dalle parti di Bastia Umbra…

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