Montecarlo, da caso a scandalo

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: le stanno provando tutte per salvare Gianfranco Fini dalla figuraccia di Montecarlo. E’ scesa in campo maldestramente anche la “libera” giornalista di Report, Milena Gabanelli che ieri sera ha cercato pateticamente di spostare l’attenzione sulle ville di Berlusconi. Ma niente. Dal dossier (pardon, inchiesta) della Gabanelli risulterebbe nientedimeno che la colpa di Berlusconi è quella di essere ricco. Andiamo bene. La Sinistra fa passi avanti. Bandiera Rossa trionferà…

Le cose si mettono male perchè sembra che la perizia richiesta dalla Magistratura di Roma alle autorità monegasche, come logico aspettarsi a meno di non vivere su Marte, inchioderebbe Gianfranco Fini alle sue responsabilità. Altro che porcate, ed altro che “leggerezza“, l’appartamento è stato svenduto a meno di un terzo del suo valore di mercato. Adesso il Tribunale di Roma non potrà archiviare l’inchiesta per truffa a meno di non rendersi ridicolo.

Davvero sarà difficile continuare a parlare di Affaire, o caso Montecarlo, ma si dovrà cominciare a parlare di Scandalo di Montecarlo. E il perchè è presto detto…

Un appartamento a Montecarlo ereditato da AN finisce per essere venduto a meno di un terzo del suo valore di mercato ad una società off-shore con sede in un paradiso fiscale. Guarda caso adesso è abitato dal cognato di Gianfranco Fini, cioè proprio colui che ieri sera tuonava contro gli evasori fiscali ed i furbetti dell’illegalità. Bella roba. Adesso aspettiamo le mosse del Tribunale di Roma, le cui coperture e strane lentezze nel procedere nell’inchiesta rischiano di apparire davvero il sintomo di qualcosa di più grave che di una semplice furbata ai danni dei militanti di AN perpetrata dal nuovo campione dell’Ipocrisia, il sedicente Presidente della Camera.

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2 commenti su “Montecarlo, da caso a scandalo”


  1. […] La Torre Normanna Bastione Lucano Liberal Conservatore « Montecarlo, da caso a scandalo […]

  2. Umboc Says:

    La banda Bassotti di lettura infantile pare in confronto un circolo di educande!


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