I Moralisti della Domenica

E ri-partito l’attacco al Cavaliere in un tripudio di comizi, inchieste, dossier e gossip propinati dalla sedicente “libera” stampa e da chi dice di amministrare la Giustizia nel nome del Popolo. Ogni volta che si sente odore di Elezioni arriva puntuale come le tasse l’avviso di garanzia al Premier o a qualche suo stretto collaboratore. Una storiella vecchia ma secondo qualcuno sempre efficace. Noi siamo invece convinti che tutto questo gran casino sposti davvero pochi voti e sia destinato piuttosto a creare scompiglio nell’opposizione antiberlusconiana, dove oramai c’è una gran concorrenza nella lotta alla conquista del voto chiassoso e minoritario dell’Italia che odia. Oggi va molto di moda fare i moralisti. C’è chi la Domenica va a Messa, chi a fare jogging e chi si dedica a questo dopolavoro. Aria seriosa ed un pò preoccupata, toni da 2012, sguardo fiero. Sarà ma a ben guardare, nonostante il circuito mediatico- giudiziario le provi tutte per salvarli, i nostri eroi della legalità hanno davvero poco da “moralisticheggiare”…

Gianfranco Fini ha parlato di mano pesante verso gli Evasori Fiscali, ma gli andrebbe chiesto se in questa categoria sono inclusi quelli che vendono sottocosto gli appartamenti alle società off-shore dei cognati. Così, tanto per fare ulteriore chiarezza.

Tonino Di Pietro continua a non spiegare cosa ci faceva a pranzo con i mafiosi bulgari o con quelli calabresi, ma questo è un caso a parte. Di lui non si può dire niente a prescindere. Non si deve nemmeno parlare dell’ottima prova di democrazia e modernità che dà il suo movimento, sempre di più neofascista.

Il PD continua ad affondare nelle inchieste che dimostrano quanto questo partito sia invischiato nel malaffare specie, ma non solo, a livello locale. Oramai il contrappasso è completo. E’ il Partito con più guai giudiziari d’Italia.

Confindustria pensa di liquidare le figuracce rimediate da Emma Marcegaglia licenziando il povero Arpisella, il capro espiatorio in una faccenda dove le vittime sono diventate i colpevoli. Un comportamento da scaricabarile meridionali, altro che imprenditori mantovani. I dubbi restano.

E poi non poteva mancare il teletribuno Michele Santoro, il quale non solo parla sempre più a sproposito, parla e straparla e sono vent’anni che dice che non lo fanno parlare, ma è talmente imbizzarrito da chiedere addirittura un referendum per se stesso cercando così di far dimenticare il meschino, nonchè milionario, tentativo di quest’estate, oltre che la sua villa abusiva.

Davvero un bel quadretto, non c’è che dire. Nonostante tutto i Moralisti della Domenica continuano imperterriti a rilasciare dichiarazioni, a fare comizi, a dirsi indignati per qualcosa, a proclamare l’avvento della nuova religione della legalità. Complici una “libera” stampa ed una “libera” Magistratura oramai asserviti. Un copione già visto, recitato pergiunta malissimo, e che nonostante nelle intenzioni doveva essere interpretato con toni da tragedia greca assume mostruosamente sempre di più  i contorni di una farsa napoletana, anzi, troppo onore, al massimo di un cinepanettone natalizio…

Bookmark and Share

Advertisements
Explore posts in the same categories: Italia

One Comment su “I Moralisti della Domenica”

  1. antonio Says:

    Purtroppo dobbiamo farci il callo, sbraitano, accusano, propongono sante alleanze (sempre le stesse), ma non esprimono mai un pensiero lucido, sano, continuano a essere annebbiati dall’odio….per noi va bene così. Si vince sempre.


I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: