Dossieraggio Boomerang

Si sta trasformando in un Boomerang la ridicola “inchiesta” dei soliti Woodcock e Lepore nei confronti de Il Giornale. Tantissime cose imbarazzanti per Emma Marcegaglia, per Confindustria e per Gianfranco Fini stanno venendo fuori dalle solite “intercettazioni”. Andiamo per ordine e puntualizziamo brevemente alcune cose.

Emma Marcegaglia, avvertita dal suo segretario personale Rinaldo Arpisella di una probabile inchiesta su di lei avviata da Il Giornale, chiama Fedele Confalonieri affinchè blocchi l’iniziativa di Feltri. Ma come, invece di chiamare Feltri e mandarlo al diavolo, invece di chiamare il suo Avvocato per querelare il Giornale, invece di “telefonare in diretta per protestare”, come fa qualcun altro, si fanno pressioni sul “padrone” sperando che lui strigli i suoi “dipendenti”? Roba da Secolo scorso, non certo di una giovane Confindustria. Sembra Fini.

Sempre il suo portavoce Rinaldo Arpisella ci tiene a precisare di non essere indagato. Bene, allora a che titolo si ascoltano le sue telefonate? Woodcock e Lepore dovrebbero spiegarlo perchè il dubbio che siamo di fronte alla solita furbata delle intercattezioni “a strascico” c’è ed è anche grave. La Procura chiarisca altrimenti è l’ennesimo esempio di come questo strumento è degenerato nelle mani di Magistrati “fantasiosi”o di Genchi qualunque.

Durante la telefonata tra Nicola Porro e Rinaldo Arpisella, quest’ultimo parla di ” sovrastrutture che passano sopra la mia testa, la tua testa e anche quella di un tale Feltri, il cerchio sovrastrutturale va oltre me, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, ci sono logiche che non riguardano il Fini, il Casini, il Buttiglione, questo e quell’altro. Sono altri, miei cari”. Insomma, nella telefonata che secondo Lepore e Woodcock inguaia Il Giornale, Arpisella fa delle affermazioni ben più importanti di quelle che hanno poi portato, per esempio, all’inchiesta-bufala sulla P3. Su queste affermazioni (ed altre) un vero magistrato o un vero giornalista ci si butterebbero a testa bassa. Invece si indaga Porro che ha “minacciato” la marcegaglia. Davvero strano. Chi e cosa sono queste infrastrutture che lavorano nell’ombra?

Nel gran Finale non poteva mancare Gianfranco Fini nella più tragicomica affermazione sempre di Rinaldo Arpisella, il portavoce di Emma Marcegaglia Segretario di Confindustria quando dice «Secondo te chi c’è dietro Fini?». Il vicedirettore del Giornale ammette serafico: «Chi c’è dietro Fini tu lo sai? Io no». E il portavoce di Emma, quasi si trattasse di qualcosa di lapalissiano, risponde: «Ci son quelli che c’erano dietro la Patrizia D’Addario, dai su!». E chi sarebbero questi oscuri personaggi che stanno dietro la svolta antiberlusconiana del presidente della Camera e della vergognosa campagna mediatica dell’anno scorso con protagonosta la Escort barese? Ripetiamo, per un vero magistrato ed un vero Giornalista queste sono affermazioni da approfondire perchè gravissime oltre che molto allettanti.

Ragazzi, è un Boomerang. Nel tentativo di colpire il Premier e di infangare un quotidiano scomodo, la procura di Napoli sta per rendersi protagonista di uno dei più grandi Boomerang della storia della Politica italiana.Le figure della Marcegaglia e di Gianfranco Fini ne escono ridicolizzate. Delle due l’una: o, come dice Porro, è tutta una bufala, o si indaghi a fondo sulle affermazioni del portavoce di Confindustria. Ed in questo caso non verremmo essere nei panni di Fini o della Marcegaglia. E’ una figuraccia condita dalla solita mossa sbagliata del Presidente della Camera che subito ha mandato la propria solidarietà alla Marcegaglia. Solidarietà tra ingrati. E poi, mandare la propria solidarietà a chi ti mette sullo stesso piano della D’Addario…

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2 commenti su “Dossieraggio Boomerang”

  1. bruno Says:

    Sembra che Woodcock non abbia letto abbastanza su Sherlok Holmes, ma fa sempre tempo.
    Accomunare la D’Addario a Fini, questa e’ una bella sorpresa, la Tulliani potrebbe ingelosirsi, speriamo che le rivelazioni continuino.


  2. […] fortissimi là dove devono esserlo: nelle Urne. Ma lui non ci sta. Inspiegabile oltre che sospetto. Ma il Presidente della Camera non è uno Statista, non è un grande Leader internazionale. […]


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