Ma di cosa ha paura l’ANM?

L’Associazione Nazionale Magistrati perde l’ennesima occasione per tacere. Per due buone ragioni che dimostrano da un lato quanto questa associazione abbia la coda di paglia, dall’altro quanto sia formata e mal  rappresentata da gente scarsamente preparata in Diritto ed in Storia della Politica. Andiamo per ordine.

Al di là delle strumentalizzazioni e delle semplificazioni  giornalistiche si sa benissimo che gli attacchi del Premier non sono rivolti alla “Magistratura” ma semmai a Magistratura Democratica, e comunque a quei Giudici che palesemente fanno politica indossando una Toga. E poi magari si candidano. Berlusconi lo ha chiarito migliaia di volte, e migliaia di volte è stato precisato che la stragrande maggioranza dei Magistrati non fra parte di questa combriccola. Ma niente. A questo punto o si fa finta di non capire o davvero non ci si arriva.

Proporre poi una Commissione Parlamentare d’Inchiesta significa seguire i dettami della Costituzione e non certo “sovvertire l’Ordine Democratico” o roboanti e sciocche frasi simili. Se un Magistrato parla così non conosce la Costituzione. Ed in tanti non la conoscono o danno alla Legge delle comiche interpretazioni “contra personam”.

Avere paura di una Commissione d’Inchiesta Parlamentare significa non capire nulla di Politica, poichè è risaputo che le Commissioni in genere non servono a nulla. In Italia poi di Commissioni Parlamentari d’Inchiesta ce ne sono state tante e mai nessuna ha poi prodotto qualcosa di definitivo o di davvero utile al Paese…Quindi secondo noi è uno scontro inutile, e sottoscriviamo il pensiero di chi dice che non serve una Commissione d’Inchiesta, ma direttamente una riforma della Giustizia che finalmente metta nero su bianco i privilegi e le malefatte della più intoccabile Casta italiana…

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