Chi cerca il voto dell’Italia dell’Odio?

Non parliamo dell’attentato a Belpietro. E’ un episodo gravissimo, sottovalutato vergognosamente dall’informazione e dalla politica. Ragioniamo sugli italiani che odiano. Sono tanti, anzi tantissimi. La prova? Sono tantissimi quelli che cercano il loro Voto, la loro simpatia perchè oggi il popolo dell’Odio conta vari punti percentuali. Intendiamoci: sono sempre una minoranza, ma fanno sempre comodo. Fanno importanti percentuali. Possono essere addirittura determinanti alla Camera. Nel settore dell’informazione (o delle barzellette) Travaglio è diventato milionario scrivendo “libri” fatti su misura per loro e sono tanti quelli che cercano di imitarlo. Basta andare su facebook o su You Tube, ed il motivo è sempre lo stesso. Saviano, uomo di Destra (Mondadori),  liscia il pelo dei sinistri girotondini, così vende più libri,  rottamandosi  in anarcoide viola. E’ il classico mercato in espansione,dove  i guadagni sono assicurati. Anche la Politica se ne accorge e cerca di carpirne il Voto. Scatta la concorrenza, come è giusto che sia nella vita. E la Politica è vita. Ma qui la concorrenza si fa alzando i toni, facendo a gara a chi insulta di più, a chi la spara più grossa, in una parola a chi Odia di più. Solo lui, sarà premiato dal Popolo che Odia. Questo è un problema.

FLi ha deciso di fare concorrenza all’IdV ed a Grillo su questo punto, cercando di conquistare una fetta del mercato dell’Odio. Anche il PD vorrebbe, ma non può un pò per decenza, un pò perchè è sullo stesso piano del PdL per il Popolo dell’Odio. Però ci ha provato. FLi cerca, con ipocrisia, di accreditarsi anche in questa immonda fascia di elettorato. Di Pietro lo ha capito e si comporta di conseguenza. Basterebbe questo, secondo noi, per essere automaticamente fuori dalla maggioranza, ma purtroppo, per motivi contingenti, persino il Premier, il trofeo più ambito dai cacciatori dell’Odio, non la pensa così. E sta sbagliando. Ma sta sbagliando soprattutto Fini a cercare sostenitori in questi bassifondi. Se lo fa delle due l’una: o è un ipocrita, o ha capito che non ha più possibilità di sperare nel voto dei moderati. Attendiamo fiduciosi un ripensamento, tanto Granata lo ri-candida l’IdV …non rimarrà, purtroppo, disoccupato.

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One Comment su “Chi cerca il voto dell’Italia dell’Odio?”

  1. bruno Says:

    Il passato di Fini e la sua visione del futuro lasciano perplessi. Non e’ ne uno statista ne un politico, solo un mediocre oratore, infatti ha rinnegato il proprio passato e non ha idee per il futuro.

    La destra tradizionale in altri paesi e’ un movimento politico dove valori come famiglia e non compagna, piu’ privato e meno stato, federalismo, efficienza della pubblica amministrazione, sovranita’ popolare e non della politica o della magistratura, rispetto della legalita’, immigrazione controllata.
    Ma Fini e’ a conoscena di questi valori, perche’ non sembra sia il caso. Con le nuove elezioni si avra’ la conferma di quanto vale come politico.


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