La Fiducia di Giuda

Il Governo Berlusconi ottiene la Fiducia alla Camera dei deputati con 342 voti, 7 in più di due anni fa. L’aula di Montecitorio si esibisce in uno dei più grandi spettacoli di ipocrisia della Storia della Politica italiana. Ognuno può interpretare il voto come gli pare, ma è chiara soltanto una cosa: Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi hanno deciso di prendere tempo entrambi e di rinviare, non si sa a quando la resa dei conti.

Il Presidente del Consiglio è rimasto l’unico a credere di poter ancora convincere i moderati di FLi e dell’UdC a non ascoltare le sirene ribaltoniste e spera di utilizzare le prossime settimane per studiare una via d’uscita alla crisi senza dover ricorrere alle Urne. Strada stetta ma non impossibile. L’accusa del PD e dell’UdC di “compravendita di Parlamentari” tradisce il  nervosismo di chi sa che l’ipotesi non è solo di scuola, e diventa, per inciso, assolutamente grottesca visto che viene formulata dai maestri del ribaltone, l’ultimo quello in Sicilia pochi giorni fa, e del mercato dei Seggi e delle Poltrone ai tempi del Governo Prodi.

Nei confronti di FLi invece, il Premier ha deciso di cambiare strategia. Il movimento di Fini è simile ad uno staterello del Terzo Mondo governato da un Dittatore macchietta e dai suoi colonnelli impettiti in improbabili divise. Esacerbando lo scontro, in genere il despota fa la figura della vittima agli occhi della sua popolazione. Togliendo l’embargo, invece, ci si riesce ad avvicinare ai dissidenti e si cerca di convincerli a rovesciare il tiranno. Berlusconi ha deciso di abbassare i toni per ricucire non con Fini, ma con i tanti dubbiosi parlamentari di FLi che lo hanno seguito in questa sciagurata avventura. Riuscirà il Cavaliere a gestire questa sfida tattica contro gli agguerritissimi colonnelli finiani? Secondo noi no, ma staremo a vedere. Intanto registriamo che di fronte al Ponzio Napolitano, Gianfranco Giuda ha solo rimandato la crocifissione dell’Unto dal Signore, ma farebbe bene a ponderare meglio le sue mosse, perchè Berlusconi è stato crocifisso tante altre volte ed è sempre risorto, mentre Fini finirà per impiccarsi con le sue mani, certo, non per pochi danari, ma per una cucina Scavolini a Montecarlo. Più o meno è la stessa cosa: ne valeva davvero la pena?

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