Adesso è Fini a subire un lento logoramento

Era troppo bello e troppo divertente: logorare Berlusconi lentamente dall’alto della Presidenza della Camera. Due anni passati a fare il controcanto quotidiano, il perenne distinguo recitando la parte del dubbioso responsabile. Certo, vista la scarsezza degli argomenti, e la non alta levatura dei suoi pretoriani, le cose non andavano molto bene, e nel Centro-Destra cresceva un pò di malumore. Ma il gioco sarebbe potuto continuare, e forse l’operazione sarebbe anche andata in porto se Gianfranco Fini, per strappare qualche applauso in più e per accreditarsi anche presso gli avversari, non avesse fatto il tragico errore di farsi ammaliare dalle sirene giustizialiste.

Nel momento in cui è diventato assolutamente impossibile distinguere quello che dice FLi da quello che dice l’IdV o la parte più giustizialista del PD, il gioco è diventato più duro ed i finiani hanno perso la posizione di vantaggio, perchè fortunatamente nel PdL non ci sono solo colombe e qualcuno ha cominciato a rispondere per le rime ai presidente della Camera ed ai suoi armigeri. Come accade sempre, non ci vuole molto per scoprire l’ipocrisia dei falsi moralisti, e come è capitato a Di Pietro o all’intero PD, anche per FLi e per Fini è scattato il contrappasso, politico ma anche, purtroppo, personale.

L’Affaire Montecarlo non è affatto chiuso ed ogni giorno si aggiunge un nuovo tassello che mette ancora di più in imbarazzo il Presidente della camera, poichè se fino a Sabato i dubbi erano se fosse stato Giancarlo Tulliani a mentire ad un Fini colpevole di qualche leggerezza, adesso aumentano i dubbi che sia stato Fini a mentire a tutti gli italiani. La spavalderia mostrata da Mentana e gli insulti riversati su Il Giornale, si trasformano nell’aria dimessa e livorosa del video-messaggio alla Bin Laden. FLi sembra spaccarsi tra i falchi, colpevoli di aver agitato troppe patacche, e le Colombe stanche di essere rappresentate da un Bocchino scatenato ed oramai fuori controllo, che a volte sembra scavalcare persino Fini, ma che rimedia più che altro sonore figuracce. L’Opposizione ed i Poteri forti sembrano non puntare più su Fini come interlocutore privilegiato per il solito annunciato (da 16 anni, ma sempre rimandato) dopo-berlusconi, e già riemerge un ringalluzzito Casini o straparla un sempre più incartapecorito Montezemolo.

Insomma, la Guerra di Logoramento dichiarata da Fini a Berlusconi sta logorando soprattutto il primo e non è un caso che in molti, anche nel suo stesso schieramento, gli stiano consigliando la sola via d’uscita possibile per salvare quel che resta della sua immagine di uomo politico con davanti un grande futuro: le Dimissioni.

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2 commenti su “Adesso è Fini a subire un lento logoramento”


  1. […] a Bocchino). E si crea un circolo negativo che porta al paradosso che i signori del logoramento ora lo soffrono loro […]


  2. […] Ormai non passa giorno senza che i più fessi dell’oltranzismo finiano (Bocchino, Granata, Briguglio, Perina, Napoli ecc) se ne escano con dichiarazioni assurde facendole quasi passare per uscite a nome del gruppo intero. E subito parte una smentita, una critica, un distinguo, una contestazione dei più moderati, di quelli legati al Governo, di quelli che non vogliono rompere, insomma le cosiddette colombe (anche ieri non è mancato l‘attacco a Bocchino). E si crea un circolo negativo che porta al paradosso che i signori del logoramento ora lo soffrono. […]


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