Cotto e Mangiato

La situazione sembra sfuggire di mano a Gianfranco Fini. Le effimere “vittorie” sul DDL intercettazioni non solo hanno deluso l’ala Liberale del PdL, ma hanno anche montato la testa ai suoi oramai scatenati sedicenti portavoce. Le dimissioni di alcuni esponenti del PdL hanno invece deluso l’ala Garantista del PdL che ha solo rimandato la partita a quando sarà chiaro,noi ne siamo convinti, che si tratta di inchieste-bufala, illudendo gli oramai filo-dipietristi di Generazione Italia che proprio come Di Pietro ed il PD sia possibile rifarsi impunemente la verginità.

In realtà il nostro Gianfry sta commettendo lo stesso errore che da 16 anni commettono tutti gli antiberlusconiani d’Italia, ovvero la sottovalutazione del Cavaliere ed il disprezzo della volontà popolare a cui si preferiscono i salotti, i convegni, le manifestazioni ed i titoli sui giornali di Regime.

Pare invece che la resa dei conti sia vicina e pare che i nostri esponenti dell’opposizione interna non siano più tanto sicuri nè della loro effettiva forza nè del loro effettivo seguito all’interno anche del loro ex-Partito, AN. A Fini non resta che spiegare perchè ha preferito sostituire La Russa, Alemanno con Bocchino, Granata  e compagnia cantante diventando un idolo degli antiberlusconiani e quindi indigesto alla stragrande maggioranza degli Elettori del PdL…

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