Basilicata on my mind…

“Va bene confesso,sono nato in Basilicata…si,la Basilicata esiste”Così inizia la più conosciuta canzone dell’artista lucano Rocco Papaleo da Lauria,proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche con una pellicola ambientata in Basilicata,“Basilicata coast to coast”.Un gradevole Film che in pochi giorni fa più e meglio di tanti anni e tanti Assessori al Turismo.E già questa amara constatazione basta a farci perdere il sorriso.Ma l’immagine della Basilicata reale che in questi giorni viene fuori sfogliando i giornali,assistendo sgomenti alle prime indagini giornalistiche che squarciano i veli di questa nostra particolarissima omertà,è molto lontana da quella immaginata da Papaleo.

E’ la Basilicata della sua fallimentare classe dirigente,la più immobile ed autoreferenziale d’Italia,la Regione con il più alto tasso di clientelismo e di nepotismo forse d’Europa e che proprio in questi giorni si appresta a celebrare i 90 anni di Emilio Colombo,il simbolo stesso di una terra governata dall’ipocrisia.

E’ la Basilicata che si infiamma con la protesta di Scanzano Jonico quasi a voler esorcizzare decenni di omertà e di scempio del territorio,cercando così di lavarsi una coscienza sporca quanto le sue discariche abusive,che spera che le pale eoliche soffino via l’inquinamento dei Pozzi e che i pannelli solari coprano lo scempio delle Royalty del Petrolio.

E’ la Basilicata del peggior Tribunale d’Italia,dove la Giustizia viene amministrata in favore di Telecamera,e soprattutto cercando di disturbare il meno possibile la gente che conta,e pazienza se qualche madre-coraggio ancora non si mette l’anima in pace.

E’ la Basilicata dello Scandalo della Ricostruzione del Post-Terremoto,che ha portato corruzione,economia drogata,parassitismo statale e tanta omertà.Forse qualche esponente del “Popolo delle Carriole” potrebbe farsi un giro da queste parti per capire l’assurdità della sua protesta…

Ma adesso è anche la Regione di Elisa Claps.Abbiamo molte difficoltà,come tutti i Lucani,a parlare di questa vicenda ma lo facciamo per una buona ragione:non rappresenta più solo un triste caso di cronaca nera ed un simbolo per chi chiede giustizia e verità.Elisa Claps adesso è il fantasma che turba la coscienza di tutti noi lucani.Dopo 17 anni è tornata ed ha fatto piombare tutta la Basilicata in un incubo mettendoci impietosamente a confronto con la nostra ipocrisia. Ne esce fuori uno spaccato devastante della città di Potenza,delle sue Istituzioni,del suo stesso tessuto sociale e culturale.Noi però crediamo che da adesso in poi non si può più tornare indietro.Grazie ad Elisa la Basilicata è di fronte ad un bivio:cambiare e purificarsi o decomporsi ed affondare nel fango delle solite menzogne e della omertà.E per questo non la ringrazieremo mai abbastanza…

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One Comment su “Basilicata on my mind…”

  1. laura Says:

    Bel post Giuseppe. Già rimbalza on twitter (e on mai maind) :-))))

    L’economia è drogata, ma a scopo terapeutico (cito un grande lucano) e alla peggio non parteciperà al festival di sanremo 😉

    ciauuuuuuuuu


I commenti sono chiusi.


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