La Confusione delle Libertà

Anche stavolta la Campagna Elettorale non tradisce le aspettative degli appassionati e viene rigorosamente rispettata la tradizione.Il PdL non sarebbe più lo stesso se non facesse una Campagna Elettorale all’insegna della confusione e dell’approssimazione più assoluta.Questa è oramai una certezza per gli italiani,come Sanremo e le tasse.C’è proprio tutto:le sparate ai limiti del ridicolo dell’IdV,il caos e l’aria da ultimi giorni nel bunker del PD,lo stato confusionale del PdL che trasforma una tornata elettorale anche stavolta favorevolissima nei pronostici nel solito terno all’otto.Siamo partiti con il caso Galan in Veneto,fortunatamente risoltosi subito,dove abbiamo assistito ad una girandola di passi falsi che rischiava di farci fare brutte figure persino nella Regione più sicura.Nel Lazio il caso Marrazzo apriva le porte per una vittoria,diciamocelo,quasi insperata perchè il Governatore uscente aveva fortissime chanches di essere rieletto,ma nonostante ciò la candidatura Polverini da un lato scontenta molti e dall’altro viene portata avanti con una campagna elettorale veltroniana tra gaffes e luoghi comuni.In Campania ci ha messo lo zampino la solita Magistratura “Democratica”,anche questa una costante di ogni campagna elettorale che si rispetti.Non potevano mancare all’appello proprio loro!In Basilicata prima si candida Allam,suscitando le speranze di molti che rimangono poi spiazzati perchè non si riesce a far passare questa candidatura ai colonnelli locali con la conseguenza che,forse,in opposizione al fortissimo regime clientelare dell’Ulivo ci saranno due coalizioni di centro-destra.In Puglia stendiamo un velo pietoso perchè il pasticciaccio di Fitto e Poli Bortone rischia di far vincere un impresentabile Vendola,un silvio-comunista di periferia,con l’intero PdL,Berlusconi per primo,che casca ancora nei giochini di Palazzo di un Casini sempre più irritante.Insomma la solita confusione,la solita approssimazione,specie a livello locale,specie nel Sud,che fa della tornata elettorale che doveva mettere ko definitivamente la coalizione anti-italiana che blocca il Paese da 15 anni un passaggio politico rischioso che,se va bene,forse registrerà un pareggio tra le due coalizioni rinsaldando l’alleanza tra PD e Di Pietro,facendo riemergere addirittura Comunisti&Varie ed eventuali.Quindi addio riforme condivise.Ma può anche,e noi speriamo di no e ci impegneremo in prima linea affinchè non accada,finire in una sconfitta…ed allora la legislatura rimarrà bloccata al 2009,l’anno dei veleni e dei souvenir…

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