Il Regime dei Pentiti

manette

Non sappiamo come si evolverà il caso Cosentino e non possiamo aggiungere che quello che si può leggere sui grandi quotidiani nazionali,anche se appare doveroso denunciare lo sciacallaggio mediatico di d50222cui è oggetto il Sottosegretario,ritenuto presunto colpevole in barba ad ogni principio costituzionale e proprio da quelli che difendono la Costituzione ignorando,tra le tante cose,l’Art.27che sancisce la Presunzione di Innocenza…ma questa è un’altra storia,anzi,la solita storia.Un ragionamento,anzi,una amara riflessione sullo stato comatoso che attraversa la Giustizia italiana e la lotta alla Criminalità Organizzata non possiamo però non farlo.

A noi sembra scandaloso che praticamente tutti i Processi per Mafia degli ultimi anni siano basati sulle dichiarazioni di sedicenti “pentiti”.Orbene nei Tribunali i nostri parrucconi sono molto abili a coprire con tecnicismi ed orpelli giuridici,nonchè con l'”autorevolezza” (peraltro oramai molto in ribasso) delle loro toghe una realtà che spiegata in termini più semplici,nella crudezza della sua praticità farebbe venire la pelle d’oca anche ai più accaniti giustizialisti italioti.

In soldoni quello che accade nei nostri Tribunali è la seguente tragicommedia:lo Stato fortuna3spende ogni risorsa per la cattura di delinquenti pericolosissimi,spesso mandanti o esecutori di decine di omicidi.Un prezzo altissimo,anche in vite umane,per catturare questi farabutti.Una volta presi questi si giocano il Jolly come se si fosse alla Ruota della Fortuna,ovvero si “pentono”.Orbene qui la cosa diventa ridicola:se non mi beccate io continuo a fare il criminale,se (e solo se) mi beccate,mi “pento”.Già comincia a sentirsi odore di presa per i fondelli,e per non fare la figura degli allocchi si è deciso di chiamare questi criminali “Collaboratori di Immagine 8Giustizia” così si salvano almeno le apparenze.Come se non bastasse inizia da quel momento in poi una girandola di dichiarazioni,di annunci di dichiarazioni,di memorie perse e poi ritrovate dopo 17 anni,di caffè avvelenati,di documenti e fotocopie,di racconti inverosimili e grotteschi.Si citano i morti (che ovviamente non possono confermare) ,si fanno nomi di persone più o meno note per dare “importanza” alle proprie dichiarazioni,ed ovviamente si dichiara quello che il Magistrato vuole sentirsi dire e poi si chiede protezione per sè e per tutta la famiglia fino alla settima generazione.

Quasi tutte le inchieste di Mafia si basano su dichiarazioni di Pentiti quasi sempre senza riscontro.Mai una volta che un Magistrato,che un Tribunale fornisca delle Prove concrete,dei riscontri oggettivi.Solo parole al vento di criminali feroci che non dovrebbero andreottiavere nessuna credibilità e non dovrebbero godere di nessun beneficio.Questo scempio deve finire,QUESTA è Giustizia da Terzo Mondo che dovrebbe far saltare dalla sedia tutti quelli che hanno a cuore il Paese e non i vaneggiamenti di Regimi che esistono solo nella testa vuota di chi firma “appelli” nelle piazze.Oggi il Caso Campania:il futuro Presidente della Regione lo sceglieranno i Tribunali ed i pentiti ad orologeria di Camorra in uno scenario che vede il Governo che ha sgominato dopo decenni il Clan dei Casalesi,che ha il record di arresto di Latitanti e Mafiosi accusato di collusioni con la Camorra da alcuni Pentiti guarda caso dei Casalesi…no,non è Woody Allen,è la Giustizia italiana

Bookmark and Share

Explore posts in the same categories: Italia

2 commenti su “Il Regime dei Pentiti”


  1. Ovvio…su questo siamo d’accordo…ma vale anche per i carabinieri e le guardie giurate accusate.

  2. pietro Says:

    l’articolo 27 della costituzione doveva valere anche per Stefano Cucchi e invece leggo molti idioti che dicono “era un drogato non merita pietà”


I commenti sono chiusi.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: