Roberto Speranza nelle mani di Rosy Bindi…

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La prima pagina di oggi de Il Quotidiano della Basilicata ci ha lasciati senza parole se non addirittura terrorizzati.Proprio ieri sera a Ballarò abbiamo potuto assistere all’ennesimo show isterico ed irritante della pasionaria sinistra Rosy Bindi,l’ultima di una lunga e triste lista di politici italiani…quelli che non hanno mai fatto nulla di buono ed oramai sul viale del tramonto, si re-lapr_10328001_36350inventano iper-antiberlusconiani così da avere sempre una platea pronta all’applauso di maniera,magari con alone di martirio se Berlusconi risponde loro per le rime (com’è successo ultimamente proprio alla Bindi).Ma la pochezza resta e la sinistra dovrebbe aver imparato che con l’antiberlusconismo non si può nascondere all’infinito la propria  mancanza di idee.Ma tant’è…ritornando a noi:
Le Primarie in Basilicata hanno scontentato i big lucani del PD,Restaino non sembra voler mollare la presa anche se Bersani chiede il rispetto dei patti pre-elettorali.Ed appunto,Rosy Bindi viene chiamata a dare il suo contributo convocando a Roma Adduce ed appunto, Roberto Speranza.E’ difficile dire come finirà perchè nonostante le rassicurazioni siamo convinti che i “capibastone” lucani del PD non si arrenderanno…

C’è solo da aspettare l’evolversi della situazione sperando che Adduce e Restaino accettino la realtà e n134347703905_5833non oppongano al risultato del voto popolare alle Primarie logiche interne di Partito,anche se non è scontato che i due accettino il cosiddetto “Lodo Scalfari”:

“Sempre che, come Restaino e lo stesso Adduce avevano annunciato alla vigilia del voto, non accettino foto1234956388di far proprio il cosiddetto «lodo Scalfari» secondo cui si assumeva l’impegno morale di confermare alla segreteria chi avesse raccolto un voto in più alle «primarie». Anche se non avesse superato il 50 per cento. Il meno convinto, su questa ipotesi, era stato proprio Speranza. In attesa che si sciolgano i nodi, per tutti, dopo il tempo delle divisioni, la nuova sfida è la stessa: ricompattare un Pd che ha bisogno di superare le lacerazioni interne”

Insomma una situazione nuova in Basilicata che vede un PD sull’orlo di una Crisi di Nervi e dove si capisce che la cura Bersani è solo un palliativo,è solo un sonnifero per rimandare sicure ed oramai inevitabili scissioni.In tutto ciò c’è anche l’incontro romano tra Speranza e la Bindi,come una ciliegina sulla torta che ci fa dire che il povero Roberto proprio non lo invidiamo in questo momento!

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