I Magistrati possono condannare una persona all’Esilio?

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Sinceramente confessiamo di non aver capito bene il provvedimento dei magistrati campani che condanna Sandra Lonardo a non dimorare più in tutta la Campania e province limitrofe.Non ne capiamo nè il senso nè riusciamo a ricordare in base a quale legge può essere preso un dispositivo del genere.Scrive Carlo Panella:

E’ incredibile, eversivo, barbaro il dispositivo dei magistrati campani che condanna Sandra Lonardo a non dimorare più in tutta la Campania e province limitrofe. Un provvedimento tribale, anticostituzionale, osceno, che non solo umilia una cittadina, non soltanto le toglie i più elementari diritti, ma che anche le impedisce, qui l’eversione, di svolgere il suo mandato di presidente del consiglio regionale della Campania. E tutto questo a inizio istruttoria, nel momento in cui Sandra Lonardo non è stata neanche rinviata a giudizio! Una condanna infamante, un segnale, una campanella da appestata che schianta una persona, stabilita da magistrati che palesemente violano non solo la sostanza delle leggi (ammesso, ma non credo, che la forma permetta loro di prendere questo provvedimento), ma anche i principi fondamentali del vivere civile.
Il segno di un imbarbarimento nei rapporti tra la giustizia e il paese di drammatica gravità.

Noi condividiamo quanto scrive Carlo Panella ed invitiamo i giustizialisti sinistri di ogni risma a ragionare,tra un insulto ed una manifestazione ,sulla gravità della situazione e sull’arroganza che il potere giudiziario pretende di avere sulla politica e sulla vita comune dei cittadini con provvedimenti oltre che ai limiti della costituzionalità (questo si!) anche ai limiti del ridicolo…

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6 commenti su “I Magistrati possono condannare una persona all’Esilio?”


  1. Se l’orenz d’arabia dicesse meno fesserie (per giunta inventate) l’accordo si troverebbe subito…purtroppo l’abitudiner all’insulto ed al non-pensiero è dura da sradicare.

  2. lorenz d'Arabia Says:

    se i menefreghisti destrensi, anzi destronzi (suona meglio) avessero tempo, fra un festino e patto con la mafia, di parlare di cose serie sono sicuro di raggiungere un accordo in quanto esistono una serie di provvedimenti amministrativi applicati in situazioni assurde che fanno saltare completamente il legame fra violazione compiuta e pena ricevuta. in questo caso una certa logica (perversa concordo con voi) esiste


  3. pure io sono stato ,da meridionale,emigrante di quà e di là…ma non è questo il senso del Post…noi non siamo giustizialisti…

  4. extra omnes Says:

    sono d’accordo, è disumano costringere una persona all’esilio. e lo dice uno (io, non raccomandato) che ha partecipato all’ultimo concorso arpac ed ora è emigrato (pe putè campà) nell’accogliente emilia.


  5. …allora le persone se ci sono le prove vengono arrestate o messe ai domiciliari…non si capisce che misura è questa.

  6. Tetsuo Says:

    “invitiamo i giustizialisti sinistri di ogni risma a ragionare,tra un insulto ed una manifestazione”

    certo potresti anche evitare di chiamare gli elettori di sinistra “giustizialisti sinistri” e di accusarli di fare solo manifestazioni e insultare, se poi chiedi agli stessi di ragionare come te.

    Anche a me la misura sembra eccessiva e non capisco neanche il perchè di tale provvedimento, forse perchè non vogliono che la signora vada in giro ad inquinare eventuali prove?


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