E’ l’ANM che non rispetta i Principi Costituzionali

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Dopo le ultime esternazioni dell’ANM e del Vice-Presidente del CSM Nicola Mancino sulle proposte di riforma costituzionale anche della Giustizia, lanciate dalla Maggioranza e dal Governo,siamo sempre più convinti che siano proprio i difensori della Costituzione a non rispettarne i principi.L’Associazione Nazionale Magistrati ha già dichiarato lo Stato di Agitazione.

“«Difenderemo a oltranza i valori della Costituzione» ha sottolineato, da canto suo, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, replicando all’iniziativa lanciata dal premier Silvio Berlusconi di procedere a una riforma della giustizia mettendo anche mano alla Costituzione.”

A noi non rimane altro che ripetere i ragionamenti proprio sulla Costituzione e sui suoi Principi che già avevamo fatto in un post precedente.E’ ovvio oltre che normale in un confronto politico che tutti possano partecipare al dibattito sui temi più importanti,come una riforma costituzionale della Giustizia.E’ ancora più ovvio che proprio i Magistrati attraverso i loro sindacati siano i più attivi in questa discussione.Ma alcune critiche ed alcune affermazioni rese da parte dell’opposizione,dell’ANM e dal CSM non sono assolutamente accettabili.Ci spieghiamo meglio:un conto è dire la propria opinione,suggerire alcune cose,bocciarne altre e così via.Un altro è andare nelle piazze a gridare che la Costituzione e la Democrazia sono in pericolo e frasi-fatte simili.Questo è un atteggiamento violento,aggressivo ed irresponsabile ed il PdL dovrebbe stigmatizzarlo con ancora più forza.Siamo d’accordo con Capezzone quando dice:

«Sorprende dover constatare che una personalità così esperta e che ha attraversato così tante stagioni e con così rilevanti responsabilità come Nicola Mancino sembri dimenticare che il Csm non è una sorta di terza Camera autorizzata a contendere al Parlamento la definizione e l’approvazione delle riforme in materia di giustizia. E che la contesa inizi prim’ancora che vi siano testi di riforma proposti dal Governo o dal Parlamento rende la situazione ancora più grave e perfino surreale»

Lo stesso discorso può essere fatto nei confronti dell’ANM,che comportandosi sempre di più come un evidente Partito Politico di alcuni Giudici non fa un bel servizio alla categoria.Alfano fa una replica che noi condividiamo :

“Per Alfano però la decisione dell’Anm di entrare in agitazione a difesa della Costituzione «prelude a non si capisce bene che cosa» e viene «da chi ogni giorno richiede il rispetto per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura mentre evidentemente non porta affatto rispetto per l’autonomia e l’indipendenza del Parlamento e neanche all’incontestabile diritto-dovere di chi ha vinto le elezioni di realizzare il proprio programma di governo, mantenendo così fede all’impegno assunto con gli elettori»

Ma torniamo sulla Costituzione e ricordiamo alcune cose ai suoi strenui “difensori” senza se e senza ma.La belli_smallnostra Costituzione prevede con l’Art.138 di poter essere cambiata.Essa stessa non si considera eterna ed immutabile come la descrive l’ANM.La possibilità di cambiare la Costituzione è esso stesso un Principio Costituzionale fondamentale al pari degli altri.Quindi dire “difendiamo i principi fondamentali della Costituzione” significa dire come al solito l’ennesima sciocchezza,poichè tra questi principi fondamentali c’è anche quello della possibilità revisione costituzionale.E’ contro la Costituzione chi contesta al Governo ed al Parlamento democraticamente eletti la possibilità di agire ex Art.138,e non il contrario come si sostiene nell’ANM!

9788845262869gAncora ripetiamo il concetto che un principio fondamentale della Costituzione,cioè il bilanciamento tra potere Esecutivo,Legislativo e Giudiziario è stato tradito nel 1993 con l’abolizione dell’Immunità Parlamentare nell’Art.68 e non come sostengono all’ANM con la “proposta” di riforma di Alfano,peraltro ancora,appunto,una proposta.Chiudiamo con le parole del Ministro Alfano che condividiamo in pieno e che giriamo all’ANM,affinchè comprenda che i cittadini non sopportano più l’Italia delle Caste,compresa la loro.

«il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha tutto il diritto e anche il dovere di realizzare il programma di governo. E se la riforma della Costituzione avrà necessità di una validazione popolare referendaria è perché proprio ciò è scritto nella Carta costituzionale, che non si può leggere un rigo sì e un rigo no»

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2 commenti su “E’ l’ANM che non rispetta i Principi Costituzionali”


  1. Allora la Francia,ad esempio,è uno Stato Fascista?E poi nessuno ha parlato di Magistratura dipendente daal’Esecutivo…quindi “costi quello che costi” è una giustificazione “preventiva” alla futura violenza (già messa in conto)…

  2. Fildispada Says:

    Il fascismo si insinua in OKNO. Tutta sta tiritera par cercare di dimostrare che B. ha il diritto di cambiare la Costituzione. Ebbene, ce l’ha. l’avete votato e adesso fa quello che vuole. Ma il potere giudiziario asservito all’esecutivo non è più democrazia: è fascismo. E questo non può passare, costi quello che costi.


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