Tra i Giornalisti tanti contrari alla Manifestazione

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In Piazza non c’era tutta la “Stampa Libera”,tutti i “giornalisti” e tutti e Sindacati,e se è per questo non c’erano nemmeno 300mila persone come ancora oggi gli organizzatori vanno dicendo ma solo 60mila secondo la Questura,con buona pace di Franceschini.Molti giornalisti non erano d’accordo.Ma proprio perchè la Manifestazione era indetta per la difesa della Libertà di Opinione anche le opinioni di questi ultimi,proprio come quella di Minzolini,non solo sono state attaccate solita Sinistra intollerante ma spesso “nascoste” proprio dalla libera informazione.

Qui un articolo che mette in evidenza alcune posizioni degli altri Sindacati dei Giornalisti rimaste praticamente ignorate dai media.La componente sindacale della Fnsi “L’Alternativa”:

“I giornalisti, si sa, hanno un solo sindacato, l’Fnsi, un sindacato unitario dicono, un sindacato unico diciamo. Noi della componente sindacale ‘L’Alternativa’ ci abbiamo provato per anni a, come dice il Che, ‘combattere le istituzioni dall’interno’: presentando liste, entrando negli organismi, facendo accordi ampi anche con chi da noi era lontano, culturalmente, idealmente e politicamente. Lo abbiamo fatto nel nome di quello che secondo noi dovrebbe fare un sindacato: tutelare i posti di lavoro, le buste paga e le condizioni di lavoro dei colleghi. Tutti i colleghi. Purtroppo chi gestisce da anni il sindacato dei giornalisti preferisce fare politica, anziche’ fare sindacato

E ancora:

“A conferma di cio’ le parole del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha invitato a non aderire alla manifestazione poiche’, dice, ‘si sta mascherando un’iniziativa politica con la pretestuosa motivazione di difendere la liberta’ di stampa’; e di quello della Uil, Luigi Angeletti: ‘noi pensiamo che purtroppo questa iniziativa sia stata fortemente condizionata da uno scontro politico in atto nel Paese’.E’evidente, a questo punto, che questo sindacato non ritiene che tutelare tutti coloro che fanno questo mestiere, e non solo chi lavora a Repubblica o all’Unita’. Con la manifestazione, la Fnsi si sta impiccando al ruolo suicida di cinghia di trasmissione dei settori piu’ fallimentari e in caduta libera dello schieramento politico, e sta scrivendo la parola fine all’esperienza del sindacato unico”.

L’associazione “Lettera22” rincara la dose:

E’ evidente che la manifestazione indetta dall’Fnsi, formalmente in ‘difesa della liberta’ di stampa’ (e a cui aderisce la Cgil) e’ in realta’ una manifestazione fini di propaganda politica. Una strumentalizzazione alla quale purtroppo presteranno il fianco molti colleghi e molte testate vicine all’opposizione e alla quale e’ arrivato, purtroppo, anche l’avallo dell’Ordine dei giornalisti”.Quattro motivi di dissociazione: “Primo, perche’ a noi la piazza non piace, perche’ con le manifestazioni si pretende di spacciare la volonta’ di pochi, a volte anche molti, per la volonta’ di tutti.Secondo, perche’ se e’ vero che esistono molti problemi e molte minacce alla liberta’ d’informazione in Italia, questo non accade da oggi: perdurano e si sono aggravati sotto i governi (di centrosinistra come di centrodestra).Ma crediamo che sia ridicolo, se non pretestuoso, identificarli con le querele del premier all’Unita’ e a Repubblica o con il cosiddetto ‘caso Boffo’ lanciato dal Giornale”.Terzo elemento di dissociazione, “perche’ si chiede il ‘diritto di essere informati da parte di tutti i cittadini per avere tutti gli elementi necessari a formarsi un’opinione’, ma in realta’ si vuole solo l’impunita’ per ripetere alla nausea un elemento, tralasciandone tanti altri, per condizionarla l’opinione. Dire una cosa vera infatti, non significa dire la verita’.Quarto, infine – conclude Lettera22 – perche’ non si puo’ affermare di avere fiducia nella magistratura e pretendere che i processi si svolgano regolarmente e, contemporaneamente, affermare che ricorrere ai tribunali, soprattutto in procedimenti civili, chiedendo risarcimenti per milioni di euro, si configura oggettivamente come un tentativo di intimidazione e di ricatto morale. E’ evidente che le parate come quella di Roma sono organizzate da quelli che, se potessero, la liberta’ di stampa la imbavagliierebbero. La liberta’ di stampa non manca, insomma, manca la stampa libera”.

A me sembrano analisi altrettanto lucide come quella di Minzolini o come quella di Sansonetti tanto da dire che  sbaglia l’attuale Maggioranza a dare troppa enfasi ad una protesta che essenzialmente è stata innanzitutto ingigantita dagli organizzatori ed in secondo luogo organizzata dalla solita CGIL e Sinistra militante ma che non rappresenta altro che il solito gruppo di potere,la solita Lobby (potente,non c’è dubbio) che fa capo al Gruppo De Benedetti spalleggiata da quel che resta del PD e dell’opposizione giustizialista dell’IdV che ha tutto l’interesse a spargere odio..

Sono altri i problemi che ha il Paese e che dovrà affrontare la Maggioranza,a partire da domani…

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